Il governo israeliano sfida la legge internazionale

fonte: PCHR

In violazione del diritto internazionale, Israele continua la sua politica di espansione degli insediamenti in Cisgiordania,  e in particolare nella occupata Gerusalemme Est. L’Ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha approvato la costruzione di 3.600 unità abitative supplementari a Gerusalemme est. Il Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR) condanna con la massima fermezza questa decisione israeliana e sottolinea che, secondo la Quarta Convenzione di Ginevra, è vietato che Israele trasferisca la propria popolazione civile nei territori palestinesi occupati (OPT). Inoltre, ai sensi dell’articolo 8 (2) (b), (viii) dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, “il trasferimento, direttamente o indirettamente, da parte della potenza occupante, di parte della propria popolazione civile nei territori che occupa” costituisce un crimine di guerra. Continue reading

Casa razziata dopo attacco a bambini palestinesi

fonte: palsolidarity.org

la polizia davanti alla casa di Karki

Le forze israeliane hanno razziato la casa di una famiglia palestinese a Silwan, sabato 18 agosto. La famiglia Karki veniva accusata dalle forze armate di avere attaccato dei coloni israeliani vicini.

Ahmad Siyam ha detto a Silwanic che un gruppo di bambini palestinesi che giocavano in strada, erano effettivamente stati attaccati da dei coloni, portando ad un confronto. In seguito i bambini avevano ripreso a giocare, Continue reading

DEIR YASSIN: LA PACE CHE NON C’E’ MAI STATA

10 April 2012  The Habal Factor

Due giorni fa, abbiamo visitato Deir Yassin, o per essere più precisi, ciò che resta di Deir Yassin, con Zochrot, un’organizzazione israeliana dedicata a informare ed educare il pubblico israeliano approposito della nakba. Il tour è stato organizzato per commemorare il massacro di Deir Yassin. Continue reading

Dichiarazione di sostegno alla Global March a Gerusalemme

L’Advisory Board della Global March a Gerusalemme, siamo preoccupati e profondamente turbati dalla continua repressione dei palestinesi a Gerusalemme e dai tentativi deliberati e sistematici per espellere e diminuire la popolazione cristiana e musulmana palestinese della città come parte della politica chiamata “ebraizzazione”, che viene applicata ad ogni parte della Palestina storica.

Questa politica è incompatibile con tutte le principali risoluzioni delle Nazioni Unite su Gerusalemme e contraria ai più elementari principi del diritto internazionale. Il suo scopo è chiaramente la pulizia etnica di Gerusalemme eliminando la sua popolazione non ebraica e la trasformazione di un simbolo, una volta orgoglioso e famoso, di tolleranza internazionale e diversità religiosa e culturale, in una enclave di esclusione e di razzismo. Continue reading