fonte: palsolidarity.org February 3, 2013 |
Aggiornamento del 4 February:
L’esercito israeliano arresta due ragazzi del villaggio in rappresaglia alla fondazione di sabato scorso del villaggio di al-Manateer in territorio palestinese (classificato Area B, secondo gli accordi di Oslo).
Alle 8:30 una presunta ambulanza palestinese è arrivata a Burin. I residenti erano sospettosi in quanto l’autista non sembrava del tutto palestinese. Gli scontri sono cominciati quando un ragazzo si è accoro che gli uomini seduti nei sedili anteriori erano dei soldati israeliani in uniforme.
Più tardi, mentre Ghassan e Mohammad erano in casa di amici, l’unità speciale israeliana vestita di nero e in passamontagna ha fatto irruzione nella casa chiedendo le carte d’identità per arrestarli entrambi. Ghassan è stato portato ammanettato e bendato verso una jeep dove è stato interrogato dal comandante militare prima di essere rilasciato. Mohammad è stato invece portato, anche lui ammanettato e bendato, alla base militare di Huwara prima di essere rilasciato con la minaccia di arresto nel caso avesse preso un taxi per tornare a casa.
di Katie W.
2 Gennaio 2013 | International Solidarity Movement, Al-Manatir, Palestina Occupata
Odio i checkpoint che ci obbligano ad aspettare e a cambiare direzione facendoci fare lunghe deviazioni. Odio il gas lacrimogeno specialmente quando mi impedisce di respirare. Odio i proiettili di gomma quando mi sparano addosso. Odio le bombe assordanti, specialmente quando le lanciano a tre metri da me e l’impatto mi fa cadere all’indietro. Odio che ai miei amici venga spruzzato lo spray al peperoncino negli occhi e che siano arrestati. Odio che i manifestanti amici siano arrestati, specialmente quando vengono presi a calci dai soldati mentre sono già per terra. Odio vedere come le forze di occupazione israeliane (IOF) e la polizia di frontiera ci hanno trattato oggi. Odio vedere come i diritti umani vengano costantemente violati. Continue reading





