Khamis, ferito dalla marina israeliana mentre pescava nelle acque di Gaza

dal blog di Rosa Schiano: http://ilblogdioliva.blogspot.it/

Un pescatore palestinese, Khamis Baker, è rimasto ferito domenica mattina quando la marina israeliana ha aperto il fuoco su un gruppo di imbarcazioni di pescatori palestinesi nelle acque di Gaza.
La casa della famiglia di Khamis, in Al-Shati camp (“Beach” camp), è poco illuminata, il soffito cade a pezzi e le finestre sono prive di vetri.
Khamis ha una benda sulla fronte, i dottori hanno cucito la sua ferita con tre punti.
Un gruppo di bambini affolla la stanza durante la nostra visita.

Indifferenza

Dal blog di Paolo: http://newsfromwestbank.blogspot.it/

SONO SOLO RAGAZZINI….O NO?
Una normale mattina di qualche giorno fa a meno di cinque metri da uno dei tanti check point sparsi per la città, che impediscono il libero movimento ai soli palestinesi, assisto a questa scena: quattro ragazzini coloni, il più grande avrà avuto non più di 13 anni, incontrano lungo il loro cammino un bambino palestinese di circa 8 anni di età. Alla scena assistono, oltre ai militari oziosi al check point, un signore palestinese di circa 60 anni di età con sua moglie e io.
I quattro coloni si avvicinano al bambino palestinese ed iniziano prima ad urlare qualcosa, poi qualche spinta, e poi uno dei quattro cerca di dare un pugno al bambino che per fortuna riesce a parare con il braccio.

Le case di tre famiglie vengono invase da più di cento soldati dell’IDF a Jiftlik

by Kim

 17 March 2012 | International Solidarity Movement, West Bank

Il 15 di Marzo alle 16:00  ricevemmo una chiamata che ci informava della demolizione di tre case presso il villaggio di Al Jiftlik, vicino la Valle del Giordano. In tutta fretta salimmo sul primo mezzo di trasporto disponibile che ci avrebbe portato al villaggio. Era già il crepuscolo quando arrivammo alla periferia del paesino, e lì  ci aspettava il nostro contatto.
Ci procurò velocemente una macchina così da poter raggiungere la prima casa che una volta sorgeva accanto l’autostrada. Trovammo due famiglie in piedi davanti le rovine della loro casa. C’erano sette persone in tutto, compresi i tre bambini, uno dei quali era malato. E’ la seconda demolizione per una delle due famiglie, solamente la prima per l’altra. Continue reading

Shoaib, 6 anni, ferito da un proiettile israeliano

Dal blog di Rosa Schiano, http://ilblogdioliva.blogspot.it/

 

Sabato sera verso le 19.00, i soldati israeliani hanno aperto il fuoco al confine di Karm Abu Salem, ad est di Rafah, a sud della Striscia di Gaza.

Sohaib Sultan, 6 anni, stava giocando nella sua abitazione con i fratelli  quando è stato ferito da uno dei proiettili alla parte alta della coscia.

I genitori, Majed, 45 anni, e Fayza, 44 anni, l’hanno  trasportato con la macchina in ospedale.
Sono andati prima al Nagar hospital e poi all’European hospital, in zona Khaln Younis.

Il proiettile si trova ancora nel corpo del bambino.
I suoi genitori ci hanno detto che il dottore non si è sentito di operarlo.
Ha solo detto loro “sarà vostra reponsabilità”.
I genitori hanno così deciso di rivolgersi ad un altro ospedale.
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Training per andare in Palestina: 6-7 aprile a Roma, 14-15 aprile a Bari

Prossime date: 6-7 aprile a Roma, 14-15 aprile a Bari. Il numero massimo di partecipanti per ogni training è 15 e non verranno effettuati se non ci saranno almeno 6 partecipanti: per questo è richiesta conferma della partecipazione almeno 10 giorni prima dell’inizio alla mail italianism@inventati.org (ma prima date conferma e meglio è).

Cindy e Craig Corrie: Nel nono anniversario dell’azione di resistenza di Rachel a Gaza

Cari amici,

Sono passati nove anni da quando nostra figlia Rachel è morta, schiacciata da un cingolato D9 guidato da israeliani, finanziato e costruito negli Stati Uniti, a Gaza.  Nel marzo 2003 i notiziari traboccavano di discorsi sulla guerra con l’Iraq, una guerra preventiva per proteggere l’occidente, in particolare gli USA e Israele, dalle armi di distruzione di massa presumibilmente ammassate da Saddam Hussein. Quando Rachel si recò a Gaza in quell’anno, il mondo non guardava. Secondo Human Rights Watch, dal settembre del 2000 al settembre del 2004, nell’occupazione della Striscia di Gaza, l’esercito israeliano ha distrutto 1600 abitazioni palestinesi nella città di Rafah.

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Ayoub Asalya, 12 anni, ucciso da un missile israeliano. Il racconto della madre.

Dal blog di Rosa Schiano, http://ilblogdioliva.blogspot.it/

Ayoub Asalya, 12 anni, stava andando a scuola domenica mattina quando è stato ucciso da un missile israeliano.

Sulle pareti della sua abitazione c’è un poster con la sua immagine. Ayoub appare sorridente, con un berretto in testa.

” La notte prima che venisse ucciso, era venuto da me dicendomi che aveva paura di dormire da solo nella sua stanza a causa degli attacchi”, ci racconta la madre.

Quella notte così Ayoub aveva dormito nella stanza di sua madre e si era svegliato al mattino presto per andare a scuola.
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